(...) La Quaresima è un fatto di popolo e non solo di singole coscienze.
E questo è oggi molto difficile da realizzare in una società secolarizzata e pluralista, dove il segno della Quaresima è quasi scomparso.
Solo un forte richiamo ad una seria e convinta appartenenza ecclesiale ci farà evitare il pericolo di una così deflagrante diaspora da non essere più per nessuno segno e provocazione come il Vangelo ci chiama ad essere.
Non so come, ma sento urgente questo dovere: che in alcuni tempi dell'Anno - quelli che chiamiamo un po' impropriamente ma incisivamente "tempi forti" - noi come chiesa e popolo di credenti ci facciamo sentire, proponendo segni visibili, credibili, convincenti.
E questo è oggi molto difficile da realizzare in una società secolarizzata e pluralista, dove il segno della Quaresima è quasi scomparso.
Solo un forte richiamo ad una seria e convinta appartenenza ecclesiale ci farà evitare il pericolo di una così deflagrante diaspora da non essere più per nessuno segno e provocazione come il Vangelo ci chiama ad essere.
Non so come, ma sento urgente questo dovere: che in alcuni tempi dell'Anno - quelli che chiamiamo un po' impropriamente ma incisivamente "tempi forti" - noi come chiesa e popolo di credenti ci facciamo sentire, proponendo segni visibili, credibili, convincenti.
La Quaresima è uno di questi tempi e l'alternatività della nostra vita uno di questi segni.
Una Quaresima dunque come "riscossa".
Offriamo, come ci invita a fare il Papa, un segno eccellente e provocatorio: quello della carità e dell'attenzione ai poveri, agli ultimi, agli emarginati.
Questo segno messianico dell'amore darà sostanza e credibilità al digiuno e alla preghiera, al silenzio e all'austerità quaresimale.
Un cammino di chiesa sostanziato di gesti d'amore sarà la parola nuova che questa società attende da noi.
Una Quaresima dunque come "riscossa".
Offriamo, come ci invita a fare il Papa, un segno eccellente e provocatorio: quello della carità e dell'attenzione ai poveri, agli ultimi, agli emarginati.
Questo segno messianico dell'amore darà sostanza e credibilità al digiuno e alla preghiera, al silenzio e all'austerità quaresimale.
Un cammino di chiesa sostanziato di gesti d'amore sarà la parola nuova che questa società attende da noi.
E forse capirà che cosa intendiamo dire quando parliamo di Quaresima. (...)
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Casale, 25 febbraio 1998
+ Germano Zaccheo


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